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BEETHOVEN. "LA FORTUNA HA LA FORMA D'UNA SFERA"

Danilo Faravelli, Maestri alla lettera

giovedì 6 febbraio | h 19.00

Il quinto appuntamento del seminario di storia della musica a sfondo epistolare, a cura di Danilo Faravelli, è dedicato a Beethoven - nell'anno che celebra i 250 dalla nascita del compositore. Si attribuisce da sempre, e giustamente, un’importanza capitale alla sordità di Beethoven in quanto condizione patologica che influì sulla qualità irripetibile delle sue creazioni musicali e che spinse verso traguardi originalissimi il percorso da lui compiuto in direzione della conquista di un nuovo modo di intendere il rapporto con l’arte dei suoni da parte di chi ascolta non meno che da parte di chi crea. Ma a parlarci di quella sua tragedia privata – la sordità – non è soltanto il celeberrimo Testamento di Heiligenstadt; altri documenti si direbbero più eloquenti e impressionanti. Letture: 29 giugno 1801, Ludwig van Beethoven scrive a Franz Gerhard Wegeler; 1° luglio 1801, Ludwig van Beethoven scrive a Karl Amenda. Ascolti: L. van Beethoven, Sonata in Re minore op. 31, n. 2, detta “La Tempesta” eseguita dalla pianista Ani Martirosyan. [Evento MaMu Cultura Musicale con iscrizione]
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