QUANDO LA LUNA ABOLÌ IL CIELO
giovedì 28 novembre | h 20.00"10 gennaio 1610, l’umanità scrive nel suo diario: abolito il cielo!" Questo dichiara il Galileo di Brecht mentre mostra all’amico la Luna nel telescopio, perché dell’eccezionale ribaltamento che avviene in quegli anni in astronomia, fisica e filosofia il nostro satellite è cruciale ingrediente sovversivo. La Luna è il punto d’incontro di filosofi e astronomi, è l’astro che per eccellenza ispira musicisti, poeti, pittori. Con Aristotele la Luna diventa per oltre duemila anni il confine perfetto e immutabile tra i cieli eterni e divini e la Terra mutevole e corruttibile. Poi Galileo punta il cannocchiale verso di lei e, ci ricorda Calvino, "È la prima volta che la Luna diventa per gli uomini un oggetto reale, che viene descritta minutamente come cosa tangibile". La Luna dà inizio alla Rivoluzione scientifica e da allora il nostro modo di conoscere il mondo e il nostro modo di vivere nel mondo cambiano per sempre. Federica Cislaghi, filosofa e Anna Lombardi, storica della fisica e musicista ci raccontano la percezione della Luna da parte dell'uomo attraverso i secoli. Sono previsti lunatici interventi musicali a cura del coro Clam Chowder. [Evento MaMu Cultura Musicale. Offerta libera] |