IV CONFERENZA PROGRAMMATICA: Neuroscienze e musica
con il patrocinio di Istituto Neurologico Carlo Besta e Fondazione Mariani
domenica 25 ottobre 2020 | dalle h 9.30
PROGRAMMA
9.30 – 10.00 | Accoglienza e registrazione dei partecipanti a cura dell’Associazione MaMu Cultura Musicale
10.00 – 10.15 | Attivazione del collegamento online telematico - Saluti ai Partecipanti e ai Relatori.
Presentazione del Programma a cura di SILVIA CATTANEO, organizzatrice e moderatrice della Conferenza.
10.15 – 10.45 | GIULIANO AVANZINI: "Musica e movimento"
L'espressione più immediata della relazione tra musica e attività motorie è attestata dalla spontanea tendenza ad accompagnare l'ascolto musicale con movimenti del corpo che trovano espressione completa nella danza. La produzione musicale stessa impegna i sistemi motori in maniera più o meno elaborata. Le ricerche di neuromusica documentano le basi anatomiche e funzionali dei movimenti corporei messi in gioco durante l'ascolto e la produzione di musica con particolare riguardo alle qualità ritmiche della musica e alla sua capacità di indurre attività coordinate in gruppi umani anche numerosi. Molti studi analizzano i meccanismi biologici che sottendono la capacità di generare e seguire ritmi musicali anche molto complessi. Particolarmente interessanti sono i risultati che dimostrano che i sistemi motori sono coinvolti non solo nell'esecuzione dei movimenti ritmici associati all'ascolto e alla produzione musicale ma alla percezione stessa dei ritmi musicali. Questi risultati aprono nuove prospettive alla comprensione del funzionamento del cervello rilevanti sia dal punto di vista conoscitivo, ma anche applicativo.
Relatore: neurologo, primario emerito dell’Istituto Nazionale Neurologico “Carlo Besta” di MilanoNegli ultimi venticinque anni si è particolarmente interessato a musica e neuroscienze, collaborando ai programmi di "neuromusica" della Fondazione Mariani.
10.45 - 11.15 | DOLORES ROLLO: "Musica, cognizione e apprendimento: la musica a scuola; gli effetti della pratica musicale su funzioni cognitive e processi visuo-motori”
Nel percorso scolastico del bambino sono coinvolte numerose competenze (linguistiche, matematiche, motorie, musicali ecc.) che, per come è impostata la scuola, seguono percorsi paralleli e spesso non integrati. Se da una parte, è vero che le reti cerebrali sottese a queste competenze siano separate, dall’altra esiste anche una forte interazione tra circuiti: è noto che vi è condivisione dei circuiti linguistici con quelli prassici (motori) e con quelli musicali e che alcuni tipi di training musicale possono produrre degli effetti positivi sulla lettura. Pertanto si può pensare di utilizzare un percorso musicale per potenziare le abilità scolastiche passando attraverso abilità trasversali come la memoria e la motricità. Verranno presentati i risultati di due laboratori musicali, uno svolto con bambini della scuola primaria e uno con ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Entrambi hanno registrato miglioramenti nelle funzioni cognitive e nelle abilità visuo-motorie come imitazione di sequenze manuali, ma anche scrittura, in misura maggiore da parte dei bambini delle classi sperimentali.
Relatore: Dal 2005 professore associato di Psicologia dello Sviluppo e Psicologia dell'Educazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Cagliari e Pensiero e Linguaggio presso l'Università di Parma dove si è trasferita dalla fine del 2010. Dal 2012 afferisce al Dipartimento di Neuroscienze dell'Ateneo parmense dove insegna Psicologia dello sviluppo cognitivo e Psicologia dello sviluppo socio-affettivo per il Corso di Laurea Magistrale in Psicobiologia e Neuroscienze cognitive. Autore di diverse pubblicazioni su riviste e libri a diffusione nazionale e internazionale. È socia AIP delle sezioni Psicologia dello sviluppo e dell'educazione e Psicologia clinica e dinamica. Dal 2010 ad oggi è Membro della Commissione Scientifica Area 111 per la valutazione e la attribuzione dei finanziamenti ai progetti di ricerca locali. Dal 2012 al 2017 è statò Responsabile dei tirocini pre-laurea e Membro del GAV per il corso di Laurea Magistrale in Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive. Dal 2017 è Responsabile dei tirocini post-laurea. È vicepresidente del corso di laurea treinnale interateneo in Scienze e Tecniche Psicologiche. Per il medesimo corso di laurea e per il corso di laurea magistrale in Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive è delegata per le attività di orientamento in ingresso e per il Counseling Psicologico.
11.15 – 11.45 | CARLO ANDREA ROZZI: “Dal suono fisico al suono percepito”
L'esperienza sonora è innata e perciò ingannevolmente semplice e oggettiva. Tramite l'ascolto di alcuni campioni sonori verranno illustrate alcune delle complesse relazioni che sussistono tra i parametri del suono fisico e i correlati del suono soggettivamente percepito. Verranno mostrati dal relatore due focus: sia come la conoscenza di entrambi gli aspetti sia necessaria per comprendere appieno i fenomeni sonori - specialmente in contesto musicale- sia alcuni effetti paradossali che si manifestano nel passaggio tra le due prospettive.
Relatore: fisico e violinista. E' ricercatore presso l’Istituto Nanoscienze del CNR dove si occupa principalmente di teoria e simulazione di materiali nanostrutturati per la fotosintesi artificiale e la conversione fotovoltaica dell'energia. Ha coniugato le sue passioni per la fisica e la
musica svolgendo anche attività di ricerca e divulgazione scientifica nel campo dall'acustica musicale.
11.45– 12.15 Coffee break
12.15 – 12.45 | LAURA DARSIÉ: "Ritmo e ossessione nell’Edipo Re di Stravinskij"
Un percorso neuropsicanalitico che prendendo le mosse dal ritmo musicale secondo il pensiero neuroscientifico, approda al concetto di “lalangue” in Lacan, trovando la sua più alta espressione nella mise en scéne dell’Edipo Re di Stravinskij su libretto di Jean Cocteau. Ascolti musicali tratti dall’opera-oratorio.
Relatore: psicanalista lacaniana, è membro del Movimento psicanalitico Nodi freudiani di Milano. Da molti anni si occupa dei rapporti fra musica psicoanalisi e neuroscienze nella conduzione di seminari per il corso di Psicologia generale dell’Università degli Studi di Genova e presso l’Accademia musicale di Firenze. Attualmente è docente di neuromusicologia e psicanalisi della musica nel progetto didattico “far musica e star bene” presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Autrice di vari saggi e pubblicazioni, lavora a Milano.
12.45 – 13.15 | ALESSANDRO ANTONIETTI: "Ritmo della musica, tempo del linguaggio"
Un approccio ai disturbi del linguaggio attraverso la lettura sincronizzata.
Relatore: è docente di psicologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con i seguenti insegnamenti: LIFELONG LEARNING ED EMPOWERMENT, psicologia cognitiva applicata, psicologia generale e presso la facoltà di medicina e chirurgia “A. Gemelli” di Roma “Nervous system general psychology” Tra i suoi interessi vi è la psicologia della musica, con particolare riferimento agli interventi a base musicale per riabilitare o potenziare capacità cognitive e comunicative in bambini e adulti. E’ stato direttore del Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica per i quadrienni 2002-2006, 2007-2010 e 2011-2014. E’ stato eletto preside della Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica per il quadriennio 2018-2022.E’ direttore del Centro di Ricerche sull’Orientamento e lo Sviluppo Socio-professionale (CROSS) e responsabile del Servizio di Psicologia dell’Apprendimento e dell’Educazione in Età Evolutiva (SPAEE) e dal 1997 è il coordinatore del Laboratorio di Psicologia Cognitiva dell’Università Cattolica. E’ membro del comitato direttivo del Centro di Ricerca sulle Dinamiche Evolutive ed Educative (CRIDee) dell’Università Cattolica. Coordina la serie di seminari Applicazioni della psicologia cognitiva e Neuroeconomics: The Decisional Processed è stato co-organizzatore della International Summer School on Decision Processes. Nel 2014 ha promosso l’istituzione, presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica, dell’Unità di Ricerca in Psicologia della religione, di cui è responsabile.
13.15 – 14.30 Pausa pranzo
14.30- 15.00 | MAURO MANICA: "Chi è il vero assassino di Mozart? Quando la 'nevrosi' spegne la musica del sogno"
Relatore: psichiatra e psicoanalista, già responsabile del Servizio Ambulatoriale del Dipartimento di Salute Mentale dell’ Asl 13 di Novara, è membro ordinario della SPI e dell’IPA. Oltre a diversi articoli su riviste scientifiche ed in volumi collettivi ha pubblicato i libri Guardare nell’ombra. Saggi di psichiatria psicoanalitica (1999), Psicoanalisi in situazioni estreme (2004), Il suicidio. Amore tragico, tragedia d’amore (con E. Borgna e A. Pagnoni, 2006), La musica della psicoanalisi (2007), e Fare psicoanalisi, vivere la clinica, sognare la teoria (2010), Ogni angelo è tremendo. Esplorazioni ai confini delle teoria e della clinica psicoanalitica (2013) presso le Edizioni Borla. E’ redattore della Rivista di Psicoanalisi. Ha rappresentato la Società Psiconanalitica Italiana (SPI) in incontri scientifici con l’Associazione Psicoanalitica Argentina (APA) e con la Società Francese di Psicoanalisi (SPP). E’ stato relatore al 44th Congresso dell’IPA (Rio de Janeiro, luglio 2005) e al 46th Congresso dell’IPA (Chicago, luglio 2009) ricevendo il Ticho award. Alcuni suoi lavori sono stati tradotti in Francia e in America Latina. Attualmente lavora in ambito privato come psicoanalista.
15.30 –16.00 |LUISA LOPEZ: "Musica, sviluppo e apprendimento"
La letteratura scientifica ci dimostra che l’istruzione musicale precoce, produce effetti funzionali e strutturali nel cervello. Alcuni studi recenti mostrano che esiste un legame fra l’epoca di inizio dello studio della musica e l’aumento delle funzioni cerebrali. Spesso i bambini sono esposti ad un ambiente arricchito da musiche di tutti i tipi, dai giochi sonori, ai jingle pubblicitari, alla musica ascoltate in famiglia. Così come per la propria lingua, la maggior parte delle persone sviluppa delle abilità musicali di base attraverso l’interazione con un ambiente musicale. Grazie alla semplice esposizione quotidiana alla musica e alle predisposizioni innate, durante le fasi dello sviluppo i bambini acquisiscono competenze musicali necessarie per accedere a un’eventuale educazione musicale formale successiva, finalizzata allo sviluppo di abilità più specifiche di livello esperto. Questa forma di conoscenza musicale implicita rende gli ascoltatori di un brano musicale capaci di battere il tempo, cogliere le note sbagliate, ricordare e riprodurre canzoni e ritmi familiari e infine sentire le emozioni espresse dalla musica. In quale modo l’apprendimento implicito di tutte queste abilità possa poi influenzare le abilità scolastiche, emotive e sociali è oggetto di studi e dovrebbe essere un punto nodale anche nelle politiche dell’istruzione fin dalla prima infanzia.
Relatore: laureata in Medicina e Chirurgia. Specializzata in Neurofisiopatologia. Dottorato di Ricerca, ciclo XIII, in Neuropsicopatologia dei Processi di apprendimento in Età Evolutiva. Ricercatore assistente presso il Medical Center della New York University, Dipartimento di Fisiologia e Biofisica, Laboratorio di Magnetofisiologia (1988-1991); Consulente di neurofisiologia presso il Centro ITAB (Istituto Tecnologie Avanzate Biomediche) dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti (1992-1997); Consulente di neurofisiologia laboratorio di Farmacologia Endocrina, dell’Istituto Superiore di Sanità (1996-2004); Scientific Advisor per il progetto Neuroscienze e Musica, Fondazione Mariani, Milano (dal 2000).È didatta presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” (Corso di Perfezionamento in Psicopatologia dell’Apprendimento) e presso l’Università di Roma Tor Vergata (Corso integrato “Neurologia Clinica e Neuroriabilitazione”), Responsabile Medico Settore Non Residenziale Neuropsichiatria Infantile – Casa di Cura Villa Immacolata,Viterbo (dal 1999);
16.00 – 16.30 | ALFREDO RAGLIO: "Melomics-Health: un algoritmo musicale come cura possibile"
Perché parlare di musica algoritmica? La musica può curare? L’ascolto musicale costituisce una potenziale risorsa terapeutica nonostante presenti una prevalente matrice soggettiva. Le neuroscienze attribuiscono la valenza terapeutica dell’ascolto musicale all’attivazione emotiva che può determinare, al piacere soggettivo, alla prevedibilità del suo divenire e alla gratificazione che deriva. Poca attenzione viene posta sulle strutture musicali, sui parametri che caratterizzano i brani ascoltati. Melomics-Health è un algoritmo pensato per creare musica non con finalità estetiche ma con finalità terapeutiche. I brani prodotti costituiscono un’essenzialità musicale misurabile, plasmabile in funzione di bisogni terapeutici. Le ipotesi scientifiche su cui si fonda (quali strutture e quali parametri rendono possibile il risultato terapeutico?) consentono di creare nessi tra i contenuti musicali e gli esiti terapeutici e possono costituire un interessante ambito di studio per le neuroscienze. Un possibile punto di incontro tra arte e scienza.
Relatore: musicoterapeuta e Ricercatore. A conclusione di una formazione musicale e musicoterapeutica accademica ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze Biomediche. E' Responsabile del Laboratorio di Ricerca in Musicoterapia presso gli Istituti Clinici Scientifici di Pavia e Consulente presso la Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro (CR) e presso la Fondazione Bassano Cremonesini per Disabili Psichiche di Pontevico (BS). E' Coordinatore scientifico e didattico del Master in Musicoterapia promosso dall'Università degli Studi di Pavia (Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense) e autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative in ambito musicoterapeutico.
16.30 – 17.00 | FEDERICO COLOMBO: "A little bit of shiny, la musica nella scuola attraverso l'Arts integration e lo STEAM"
La musica come linguaggio per veicolare i contenuti didattici e come accesso alle nozioni scientifiche. Presentando alcuni esempi e progetti realizzati nelle scuole americane dove delle attività di learning in action fatte con la musica mediano i contenuti, lavorando poi su competenze trasversali e imprescindibili. Collegando il sapere neuroscientifico con l'importanza delle esperienze artistiche, quelle vere, per dimostrare l'importanza della musica come linguaggio per la trasmissione del sapere e per lo sviluppo delle competenze chiave all'interno di metodologie ben consolidate e con qualche dato sul drop rate e sugli standard test per dimostrarne la validità
Relatore: docente di sostegno specializzato in una scuola primaria, ha conseguito il titolo di Arts integration specialist presso il 21th Century learning institute organizzato da Arts education in Maryland Schools Alliance e la Young Audiences of Maryland, dove ha studiato con John Ceschini e Maria Barbosa l'uso dell'arte come veicolo dell'apprendimento. Dal 2012 si impegna nella ricerca sull'Arts Integration e sullo STEAM come metodologie innovative al fine di coniugare arte e didattica, espressione artistica e crescita dello studente. Al momento collabora con la cattedra di Fisica Sperimentale presso la Facoltà di Scienze della Formazione primaria dell'Università Cattolica, con la Global Arts Integration Network e con il Transcontinental Educator Artist Collective for Humanity.
17.00- 17.30 | ANTONIO MONTINARO: "Alzheimer e Musica"
L'Alzheimer è una malattia che in Italia colpisce oltre 600.000 persone e rappresenta circa il 60% delle diagnosi di demenza (oltre 1.240.000).Negli ultimi anni si è diffusa la convinzione che la musica può migliorare le condizioni psico-fisiche dei malati di Alzheimer. Una ricerca del 2014 ha esaminato un cospicuo numero di articoli scientifici pubblicati sull’utilizzazione della musicoterapia nella cura della demenza, e ha evidenziato che i pazienti hanno ottenuto un miglioramento dell’interazione sociale con un minimo di due sessioni di terapia di 30 minuti per settimana. L'intervento musicale, con la sua influenza sui livelli non verbali della comunicazione e il carattere evocativo e di riattivazione della memoria, rappresenta uno strumento ideale di intervento nei malati con gravi deficit cognitivi. Utilizzando il mezzo sonoro-musicale è possibile raggiungere momenti di sintonizzazione affettiva, proprio perché si può prescindere, quasi totalmente, dall'impiego delle funzioni cognitive verbali.
Relatore: laureato in Medicina e Chirurgia nel 1970 presso l’Università degli Studi di Padova con 110 e lode. Specializzazione in Neurochirurgia presso la stessa Università nel 1974. Direttore dell’U. O. di NCH dell’Osp. “V.Fazzi” di Lecce dal 2000 al 2011.Componente eletto del C. D. della Società Italiana di NCH dal novembre 2004 al novembre 2008. Presidente del Congresso Nazionale dell’AINO (Ass. It. di Neuro-Oncologia) (2007) e del Congresso Nazionale della Società Italiana di NCH (2009). Ha curato per alcuni anni la Critica Musicale della Gazzetta del Mezzogiorno e del Quotidiano di Lecce. Vicepresidente del CDA del Conservatorio “T.Schipa” di Lecce dal 2014 al 2016. Rappresentante della Provincia di Lecce presso il Conservatorio “T.Schipa” di Lecce per il triennio 2020-2022. Fondatore e Presidente dell’Associazione Mozart Italia – Sede di Lecce. Vicepresidente dell’Associazione “Amici della Lirica T.Schipa” di Lecce.
17.30 Question time ed interventi da parte dei partecipanti su tutta la Conferenza moderato da Silvia Cattaneo - Chiusura dei lavori con Consegna degli Attestati
18.30 Aperitivo
19.00 Concerto del Maestro TAKAHIRO YOSHIKAWA con immagini di Debussy su suggestioni di profumi Creed
*** ISCRIZIONE ***
Costo per i partecipanti: € 20 streaming; si richiede inoltre l'iscrizione in corso di validità all’associazione MaMu Cultura Musicale - APS (€ 10). Il pagamento può avvenire tramite bonifico: IBAN IT88G0521601614000000013404, intestato ad Associazione MaMu Cultura musicale, causale: “IV CONFERENZA NEUROSCIENZE E MUSICA” oltre a, nel caso, "+ QUOTA ASSOCIATIVA". Per iscriversi sarà necessario inviare una mail completa di nome, cognome, ricevuta del pagamento effettuato e modulo richiesta di iscrizione socio compilato a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., entro il 20 ottobre 2020.